riga di separazione
IMMAGINE RAFFIGURANTE IL LOGO DEI VOLONTARI
riga
>> Home page>> Danni ambientali
 

        CAUSE PRINCIPALI DEGLI INCENDI
  • NATURALI 0,7%
    fulmini, autocombustione

  • INVOLONTARIE 29.8%
    bruciatura delle stoppie, fuochi
    d'artificio, mozziconi di
    sigaretta accesi, incendio
    di pascoli, ecc.

  • VOLONTARIE 69.5% piromani, fini speculativi,
    protesta sociale, vendetta,
    esibizionismo.


logo pdf  Scarica in formato Pdf il testo di Legge 21 novembre 2000,   n. 353 LEGGE QUADRO IN MATERIA DI INCENDI BOSCHIVI


 
DANNI AMBIENTALI PROVOCATI DA UN INCENDIO

Per la rigenerazione di un bosco di latifoglie, dopo un'incendio, occorrono anche 200 anni. Con un incendio non si distruggono soltanto nicchie ecologiche ma anche, in modo irreparabile, interi ecosistemi questo comporta la scomparsa di specie in via di estinzione, l'esposizione del suolo all'erosione e una difficoltà nella ricolonizzazione.
Per la tutela dei boschi sono state abrogate diverse leggi. La Legge 21 novembre 2000, n. 353 LEGGE QUADRO IN MATERIA DI INCENDI BOSCHIVI regolamenta la prevenzione, la lotta attiva, le attività formative e le sanzioni applicate in caso di incendio boschivo.
Per citare alcuni articoli della legge stessa:

ART.2 Definizione
1. Per incendio boschivosi intende un fuoco con suscettività a espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, comprese
eventuali strutture e infrastutture antropizzate poste all'interno delle predette aree, oppure sui terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a dette aree.

ART.7 - Lotta attiva contro gli incendi
1. Gli interventi di lotta attiva contro gli incendi boschivi comprendono le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento con mezzi da terra e aerei.
2. Ai fini di cui al comma 1, l'agenzia, ovvero, fino alla effettiva operatività della stessa , il Dipartimento, garantisce e coordina sul territorio nazionale, avvalendosi del Centro operativo aereo unificato (COAU), le attività aeree di spegnimento con la flotta aerea antincendio dello Stato, assicurandone l'efficacia operativa e provvedendo al potenziamento e all'ammordernamento di essa.
Il personale addetto alla sala operativa del COAU è integrato da un rappresentante del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
3. Le regioni programmano la lotta attiva ai sensi dell'articolo 3, commi 1 e 3, lettera h), e assicurano il coordinamento delle proprie strutture antincendio con quelle statali istituendo e gestendo con una operatività di tipo continuativo nei periodi a rischio di incendio boschivo le sale operative unificate permanenti (SOUP), avvalendosi, oltre che delle proprie strutture e dei propri mezzi aerei di supporto all'attività delle squadre a terra:
a) di risorse, mezzi e personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del Corpo forestale dello Stato in base ad accordi di programma;
b) di personale appartenente ad organizzazioni di volontariato, riconosciute secondo la vigente normativa, dotato di adeguata preparazione professionale e di certificata idoneità fisica qualora impiegato nelle attività di spegnimento del fuoco;
c) di risorse, mezzi e personale delle Forze armate e delle Forze di polizia dello Stato, in caso di riconosciuta e urgente necessità, richiedendoli all'Autorità competente che ne potrà disporre l'utilizzo in dipendenza delle proprie esigenze;
d) di mezzi aerei di altre regioni in base ad accordi di programma.
4. Su richiesta delle regioni, il COAU interviene, con la flotta aerea di cui al comma 2, secondo procedure prestabilite e tramite le SOUP di cui al comma 3;
5. Le regioni assicurano il coordinamento delle operazioni a terra anche ai fini dell'efficacia dell'intervento dei mezzi aerei per lo spegnimento degli incendi boschivi. A tali fini, le regioni possono possono avvalersi del Corpo forestale dello Stato tramite i centri operativi antincendio boschivi del Corpo medesimo;
6. Il personale stagionale utilizzato dalle regioni per attività connesse alla finalità di cui alla presente legge deve essere pevalentemente impiegato nelle attività di prevenzione di cui all'art. 4 e reclutato con congruo anticipo rispetto ai periodi di maggior rischio; ai fini del reclutamento, è data priorità al personale che ha frequentato, con esito favorevole, i corsi di cui all'articolo 5, comma2. Le regioni sono autorizzate a stabilire compensi incentivanti in rapporto ai risultati conseguiti in termini di riduzione delle aree percorse dal fuoco.



 
  Mappa del sito   Credits   Contattaci

Volontari Parco Groane contatti@foreign.lombardia.it