Le Guardie ecologiche volontarie (GEV) del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea hanno dedicato nel 2025 14.612 ore complessive, un impegno che corrisponde a oltre 1 anno e mezzo di lavoro continuativo tra vigilanza, monitoraggi ambientali, educazione e protezione della biodiversità.
Un lavoro capillare che ha interessato l’intero territorio del Parco e che ha visto le GEV protagoniste innanzitutto nelle attività di prevenzione e vigilanza. Oltre 7.800 ore sono state dedicate al controllo diurno e serale per limitare abusi, danneggiamenti e comportamenti scorretti, garantendo una presenza costante nei diversi comuni del Parco. L’attività si è tradotta anche in interventi concreti: 37 sanzioni amministrative elevate, 29 preavvisi per divieto di sosta e una trentina di relazioni di servizio.

Accanto alla vigilanza, le Guardie ecologiche hanno contribuito in modo significativo alla manutenzione e alla sicurezza del territorio. Circa 150 ore sono state impiegate per la pulizia del Parco, con il conferimento di rifiuti di varia natura, mentre oltre 500 ore sono state dedicate al controllo dei tagli boschivi e alla rimozione in emergenza di piante pericolanti o abbattute lungo i percorsi.
L’impegno delle GEV si è esteso anche alla tutela della fauna e della biodiversità. Tra le principali iniziative, il progetto “Salviamo lo scoiattolo rosso” ha coinvolto 20 volontari per circa 160 ore di attività tra novembre 2024 e febbraio 2025, con monitoraggio, posizionamento di dispositivi e raccolta dati per proteggere la specie autoctona minacciata dall’invasione dello scoiattolo grigio.
Il Parco ha confermato inoltre la stabilità della colonia di rospo comune al laghetto Mirabello di Lentate: anche nel 2025 non è stato necessario installare barriere di protezione lungo la strada provinciale, segno che la popolazione ha ormai trovato percorsi sicuri per la migrazione e lo svernamento.

Tra marzo e aprile diciassette volontari hanno partecipato al censimento degli anfibi nell’ambito del Progetto Life 2020, rilevando la presenza della rana di Lataste e del tritone crestato in tredici zone umide della Brughiera Briantea. Parallelamente, dieci volontari hanno monitorato tra giugno e agosto il cervo volante, mappando aree ex-PLIS per certificare la presenza della specie, mentre dodici volontari hanno seguito i rilievi quindicinali delle farfalle diurne nell’ambito dell’European Butterfly Monitoring Scheme.
Criticità emergono invece nel monitoraggio della genziana pneumonanthe e della farfalla Maculinea alcon, con una riduzione significativa delle piante e nessuna nuova ovatura rilevata, probabilmente legata a falciature non corrette e a incendi in alcune brughiere.
Grande attenzione è stata riservata all’educazione ambientale. Il progetto “Volontari per un giorno” ha coinvolto 30 classi, quasi 600 studenti e 14 volontari in attività in aula e sul territorio. Per le scuole superiori, due istituti e circa 300 studenti hanno partecipato a un percorso di quattro ore nel Parco, in collaborazione con l’Ecomuseo, per conoscere la storia del territorio, le sue bellezze naturalistiche e artistiche e il ruolo dei volontari.
Il Parco ha ospitato anche il BioBlitz regionale, due giornate di citizen science dedicate alla biodiversità, oltre a serate naturalistiche aperte alla cittadinanza e a visite guidate alla Polveriera, dove i volontari illustrano ambienti tipici del Parco, dalla brughiera ai querceti, dagli stagni alle siepi, raccontando anche la storia dell’area dismessa dai militari nel 1989.
Un bilancio che restituisce l’immagine di un Parco vivo, presidiato e partecipato, dove l’attività delle Guardie ecologiche volontarie rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela dell’ambiente e la diffusione di una cultura di sostenibilità e rispetto del territorio.
Il presidente del Parco, Claudio Meroni a nome di tutto il Consiglio di gestione e il direttore generale, Attilio Fiore hanno ringraziato le Gev per il prezioso lavoro svolto per migliorare il territorio. Pensiero condiviso con il responsabile dell’Area Polizia locale, Vigilanza ecologica e Protezione Civile, Claudio Attilio Camisasca, che ha aggiunto: “Confidiamo che gli sforzi profusi dalle nostre Gev e dai nostri volontari spingano altre persone ad avvicinarsi. Mi rivolgo anche ai giovani, non esitate a prendere contatto con la nostra area Polizia locale e vigilanza ecologica per qualsiasi informazione”.







