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Avvistamento di un lupo, cosa fare: le indicazioni utili anche nel nostro Parco delle Groane, che è tra i referenti per il monitoraggio della specie

La presenza del lupo in Lombardia è ormai una realtà consolidata e, negli ultimi anni, non riguarda più soltanto le aree alpine e altre zone montane. Anche nei territori di pianura, lungo i corridoi ecologici, possono verificarsi passaggi di esemplari in dispersione. Per questo motivo Regione Lombardia richiama a comportamenti corretti e a segnalazioni puntuali, evitando allarmismi (anche sui social network) o iniziative improvvisate. Il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea è tra i referenti territoriali per il monitoraggio della specie. Nelle attività di controllo predisposte dal comandante della polizia locale del Parco, Claudio Attilio Camisasca, sono state posizionate fototrappole e altri sistemi di tracciamento del lupo, nelle aree in cui sono stati documentati passaggi. L’obiettivo è raccogliere dati certi e seguire l’eventuale presenza dell’animale con strumenti adeguati.

Ma il punto centrale resta uno: cosa deve fare un cittadino se vede un lupo?
Regione Lombardia, attraverso l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, sottolinea in una nota come la presenza del lupo vada gestita con serietà e nel rispetto di norme e procedure codificate. La specie resta protetta: governarne la presenza non significa liberalizzarne la caccia, ma basarsi su dati aggiornati e interventi coordinati.

LUPO

La prima regola è mantenere la calma. Il lupo non è un animale che cerca il contatto con l’uomo e, nella quasi totalità dei casi, tende ad allontanarsi spontaneamente. Non bisogna avvicinarsi, inseguirlo o cercare di fotografarlo a distanza ravvicinata. È importante non offrirgli cibo e non lasciare alimenti a terra, per evitare qualsiasi forma di abituazione alla presenza umana.

Se si è a passeggio con un cane, è fondamentale tenerlo al guinzaglio. In caso di incontro a distanza ravvicinata, è consigliabile restare uniti, farsi notare con voce ferma e allontanarsi lentamente senza correre.

La presenza va sempre segnalata prima di tutto alle autorità competenti. In caso di avvistamento è necessario contattare la Polizia provinciale oppure, nel territorio di Milano, la Polizia della Città Metropolitana. Se possibile, è utile fornire materiale fotografico o video e indicare con precisione il luogo. In alternativa, le segnalazioni possono essere inviate a Ersaf Lombardia all’indirizzo supportoprevenzionelupo@ersaf.lombardia.it.

Se si rinviene un lupo ferito o morto, o in caso di incidente stradale, non bisogna intervenire direttamente ma si deve avvisare le forze di polizia o i Carabinieri forestali, che attivano le procedure previste. Nel caso di predazioni di bestiame, sono previste specifiche unità di intervento regionale a supporto degli allevatori (Wolf Prevention Intervention Units).

Lupo-Ceriano

Ricordiamo infine come un anno fa, nell’aprile 2025, un giovane lupo era stato avvistato e immortalato da una squadra di volontari Aib del Parco nella zona del frutteto di Ceriano Laghetto. L’animale aveva attraversato la via Laghetto, la provinciale 134, percorso un tratto della pista ciclabile e poi si era diretto verso i boschi tra Cesate e Garbagnate. Altre segnalazioni erano arrivate anche da Garbagnate e dalla zona di Castellazzo. Si trattava di un esemplare giovane in fase di dispersione, capace di spostarsi per molti chilometri in poche ore. Un passaggio che aveva richiamato l’attenzione dei media nazionali e riportato al centro il tema della convivenza tra uomo e fauna selvatica.