Eventi e manifestazioni

Dopo il lupo, il Parco delle Groane svela i segreti del succiacapre

Un nuovo appuntamento dedicato a una delle specie più elusive e affascinanti della fauna europea. Mercoledì 14 ottobre un incontro con il naturalista e ornitologo Alessandro Berlusconi, con la presentazione dei risultati di una ricerca condotta nel Parco.

Dopo l’incontro dedicato al lupo, tornano le serate naturalistiche del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, pronte a condurre il pubblico alla scoperta di un altro animale affascinante e ricco di mistero: il succiacapre (Caprimulgus europaeus), un uccello dalle abitudini prevalentemente notturne e crepuscolari, noto per il suo straordinario mimetismo.

L’appuntamento è per mercoledì 14 ottobre 2026, alle ore 21, nella sede del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, in via della Polveriera 2 a Solaro (Milano).

La serata sarà dedicata alla conoscenza di questa particolare specie, alle sue caratteristiche ecologiche e comportamentali e alle principali minacce che ne condizionano la conservazione. Un’occasione per approfondire il ruolo del succiacapre negli ecosistemi e comprendere meglio le esigenze di una presenza faunistica che può passare facilmente inosservata.

Un momento importante dell’incontro sarà la presentazione dei risultati di un progetto di ricerca svolto all’interno del Parco, con l’obiettivo di comprendere come il succiacapre utilizzi il territorio e quali ambienti siano fondamentali per la sua presenza. I dati raccolti contribuiranno ad approfondire la conoscenza della specie e degli habitat da cui dipende.

A guidare il pubblico sarà Alessandro Berlusconi, naturalista e ornitologo, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Laureato in Scienze della Natura all’Università di Pavia e dottore di ricerca in Scienze Ambientali all’Università degli Studi dell’Insubria, si occupa in particolare di ecologia degli uccelli, comportamento animale e biologia della conservazione. Affianca all’attività di ricerca quella di divulgatore scientifico, anche attraverso articoli e iniziative dedicate alla conoscenza della natura.

Il nome del succiacapre richiama un’antica credenza popolare, secondo la quale questo uccello sarebbe entrato nelle stalle per succhiare il latte delle capre. Una leggenda priva di fondamento: il succiacapre si nutre infatti di insetti, che cattura soprattutto nelle ore crepuscolari e notturne. Il suo aspetto mimetico e le sue abitudini ne fanno una specie particolarmente interessante da conoscere e studiare.

L’iniziativa è organizzata dal Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, con il coinvolgimento delle Guardie ecologiche volontarie (GEV) e di WWF Insubria.

Un’occasione per avvicinarsi alla biodiversità del territorio, conoscere più da vicino una specie poco conosciuta e scoprire quanto la ricerca scientifica sia importante per comprendere e tutelare il patrimonio naturale del Parco.

Ingresso libero