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Il ritorno del gigante delle vette. In aprile al Parco Groane una serata speciale dedicata al gipeto

Tornano le serate naturalistiche al Parco delle Groane e della Brughiera Briantea con un ospite di grande rilievo e un protagonista che affascina da sempre studiosi e appassionati: il gipeto, il maestoso avvoltoio tornato a solcare i cieli delle montagne piemontesi.

L’appuntamento da iniziare a segnare in agenda è per martedì 14 aprile alle 21 nell’auditorium del Parco, in via della Polveriera 2 a Solaro. La serata ruota attorno al libro “Il ritorno del Gipeto in Piemonte”, titolo dell’opera firmata da Maurizio Chiereghin, referente per le Valli di Lanzo, il Canavese e il Biellese, nonché coordinatore dei censimenti di questo straordinario rapace nelle Alpi occidentali. L’iniziativa è organizzata da Osservazioni Ornitologiche Valli di Lanzo, LIPU e dal nostro Parco delle Groane e della Brughiera Briantea con il consueto coinvolgimento diretto delle Guardie Ecologiche Volontarie.

Il gipeto, nome scientifico Gypaetus barbatus, è il più imponente tra gli avvoltoi europei. Con un’apertura alare che può sfiorare i tre metri, è uno dei rapaci più rari dell’Europa. Un tempo scomparso dalle Alpi a causa della persecuzione diretta e dei cambiamenti ambientali, è tornato a nidificare grazie a progetti di reintroduzione e a un attento lavoro di monitoraggio che dura da decenni.

Dove vive il gipeto? Qual è il suo ruolo in natura? Di cosa si nutre? Quante coppie volteggiano oggi sulle nostre montagne? A queste e ad altre domande risponderà Maurizio Chiereghin, ripercorrendo oltre trent’anni di studio e osservazioni sul campo, venti dei quali come referente territoriale. Il volume raccoglie dati, curiosità e un ampio capitolo dedicato al riconoscimento dell’animale nelle diverse fasi di crescita, dal primo al settimo anno di vita, offrendo un quadro completo sulla presenza della specie in Piemonte.

 

L’incontro di Solaro è al momento l’unico in Lombardia di una serie di serate che si aprono il 3 marzo a Torino per toccare fino a giugno anche altre 7 località piemontesi.  Come per le altre serate naturalistiche organizzate al Parco il un taglio sarà divulgativo, ma con spunti anche diretti a tecnici faunistici, Guardie Ecologiche Volontarie e operatori dei Parchi regionali, con l’obiettivo di rafforzare una rete di osservatori competenti, fondamentale per tutelare una specie ancora vulnerabile. Nonostante la sua imponenza, infatti, il gipeto resta esposto a minacce che in passato ne avevano determinato la scomparsa.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti. Un’occasione preziosa per conoscere da vicino il “gigante delle vette” e comprendere l’importanza di proteggere chi, silenzioso e maestoso, continua a vegliare dall’alto sulle nostre montagne.