Eventi e manifestazioni

Lupo e grandi carnivori, un successo la serata al Parco delle Groane

È stata una serata particolarmente partecipata e ricca di spunti quella dedicata (venerdì 18 settembre 2026) al lupo e, più in generale, al rapporto tra grandi carnivori e comunità umane, organizzata dal Parco delle Groane e della Brughiera Briantea all’Auditorium della Polveriera. Oltre sessanta persone hanno seguito l’incontro “Grandi Carnivori e Comunità Umana: temi, problemi e soluzioni”, ascoltando gli interventi di tre relatori con esperienze e competenze differenti.

L’evento è stato organizzato dal Parco in collaborazione con il Cai (Club Alpino Italiano) sezione di Barlassina e la partecipazione attiva delle nostre Gev (Guardi ecologiche volontarie).

Ad aprire la serata sono stati la consigliera di gestione del Parco Antonella Ferrario e il comandante della Polizia locale del Parco Claudio Attilio Camisasca. Un’introduzione che ha sottolineato il valore di un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla divulgazione di un tema sempre più attuale anche per i territori di pianura.

Camisasca, peraltro, dopo gli avvistamenti nel Parco di un lupo nella primavera dello scorso anno è componente del tavolo di Regione Lombardia dedicato al monitoraggio attivo dei grandi carnivori.

A portare il proprio contributo sono stati il tenente colonnello Andrea Baldi, comandante del Reparto Carabinieri Forestali del Parco Nazionale della Val Grande; il dottor Raffaele Marini, biologo, esperto di biodiversità e operatore del monitoraggio nazionale del lupo; e la dottoressa Giada Nardozza, ricercatrice e studiosa del rapporto tra comunità montane e grandi carnivori, con una formazione umanistica e una specializzazione nella gestione dei parchi e delle aree protette.

Tre relatori, dunque, per altrettanti punti di osservazione sul fenomeno. L’esperienza sul campo e nella tutela del territorio, la ricerca scientifica e il monitoraggio della specie, ma anche l’attenzione alle comunità e alle dinamiche sociali che accompagnano la presenza dei grandi carnivori. Un confronto che ha permesso di affrontare il tema del lupo senza fermarsi a una sola chiave di lettura.

La serata è stata infatti l’occasione per approfondire il ritorno del lupo sulle Alpi, le modalità con cui viene monitorata la sua presenza e le questioni che questo fenomeno pone alle comunità locali. Un tema che porta con sé interesse e curiosità, ma anche interrogativi e preoccupazioni, e che proprio per questo richiede conoscenza, informazioni corrette e capacità di confronto.

Il Parco delle Groane aveva già affrontato il tema nel febbraio 2023, con la serata “Il lupo alle Groane? Perché no?”. Da allora il fenomeno è diventato ancora più concreto anche per il territorio del Parco. Nell’aprile 2025 un giovane lupo era stato infatti avvistato e fotografato nella zona di Ceriano Laghetto, con successive segnalazioni nell’area tra Cesate e Garbagnate.

La partecipazione di venerdì sera ha confermato quanto l’argomento sia sentito e quanto sia importante creare occasioni di approfondimento. La presenza di oltre sessanta persone ha accompagnato una serata nella quale il pubblico ha potuto ascoltare competenze diverse e complementari, mettendo a fuoco non soltanto il lupo, ma il più ampio rapporto tra fauna selvatica, territorio e comunità.

«La serata è stata istruttiva e preziosa, oltre che molto partecipata, per i tre approcci descritti e indispensabili sul tema specifico oltre che su altri temi», ha sottolineato Antonella Ferrario, che ha ringraziato quanti si sono occupati dell’organizzazione e i relatori per il contributo offerto. «Il Parco – ha aggiunto – in eventi come questi, fa cultura e divulgazione che sono compito parallelo e altrettanto importante alla tutela e valorizzazione ambientale».