Cos'è un sito d'importanza comunitaria?
In Italia, secondo il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sono stati individuati 2385 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), 2325 dei quali sono stati designati quali Zone Speciali di Conservazione, e 842 Zone di Protezione Speciale (ZPS), 578 delle quali sono siti di tipo C, ovvero ZPS coincidenti con SIC/ZSC.
Il sito di importanza comunitaria (SIC), in inglese “Site of Community Importance”, è definito dalla direttiva comunitaria n. 43 del 21 maggio 1992, (92/43/CEE) Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nota anche come Direttiva “Habitat”, recepita in Italia a partire dal 1997.
Vengono istituiti ai sensi della Direttiva Habitat al fine di contribuire in modo significativo a mantenere o a ripristinare un habitat naturale o una specie in uno stato di conservazione soddisfacente.
LA FONTANA DEL GUERCIO - Carugo (Co)
La Riserva naturale Fontana del Guercio è un’area protetta regionale istituita nel 1986 con la Legge Regionale del 30 Novembre 1986, n.86. Dal 1995 è stata riconosciuta anche come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona Speciale di Conservazione (ZSC) con codice IT.202.0008, diventando così parte integrante della Rete Natura 2000, istituita in attuazione della Direttiva Habitat 92/43/CEE. In virtù dell’ampliamento dei confini del parco regionale fissato dalla Legge regionale 28 dicembre 2017 – n. 39 la gestione della riserva naturale passa dal Comune di Carugo all’ente Parco.
Le peculiarità naturalistiche della riserva sono principalmente di tipo idrogeologico. Il terreno è caratterizzato dalla presenza della Formazione del Ceppo, una particolare struttura geologica che costituisce un elemento chiave per la presenza d’acqua. Grazie a questa conformazione geologica, all’interno della riserva sono presenti ben 11 sorgenti naturali (secondo alcune fonti 14). Tra le più importanti la Fontana del Guercio, appunto, che dà il nome alla riserva e la Testa del Nan, una delle più grandi sorgenti lombarde, dalla quale nasce la Roggia Borromeo.
La riserva è per buona parte ricoperta da boschi di rovere, farnia, carpino bianco, e altre specie arboree autoctone.
Le informazioni sono tratte dal sito www.fontanadelguercio.it (gestito dalla Protezione Civile di Carugo) che invitiamo a consultare per approfondire la conoscenza di una delle aree più pregiate e significative del Parco.
PINETA DI CESATE
Il SIC Pineta di Cesate – Codice IT.205.0001- ha una superficie complessiva di circa 180 ettari ed è localizzato secondo le seguenti coordinate: Longitudine 9° 5’ 21’’ e Latitudine N 45° 35’ 40’’; il sito si trova ad una quota variabile tra 184 e 201 m. s.l.m. ed è compreso nel territorio amministrativo dei comuni di Solaro, Cesate, Garbagnate Milanese ed è inserita totalmente inserito nei confini del Parco. Per ampia parte è ricoperto da foreste di caducifoglie (querce e betulle), alcuni spazi sono a coltivazione e permangono aree a brughiera basso arbustiva, tra le più meridionali d’Europa, e una piccola zona umida, lo stagno Manuè.
BOSCHI DELLE GROANE
Il SIC Boschi delle Groane – Codice IT.205.0002 – ha una superficie complessiva di oltre 720 ettari ed è localizzato secondo le seguenti coordinate: longitudine E 9° 6’ 5’’ e Latitudine N 45° 38’ 40’’; il sito si trova ad una quota variabile tra 205 e 261 m. s.l.m. ed è compreso nel territorio amministrativo dei comuni di Solaro, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Seveso, Cogliate, Misinto, Lazzate, Lentate sul Seveso e Barlassina, totalmente inserito nei confini del Parco. Per circa la metà della sua estensione è coperto da foreste di caducifoglie (querce e betulle), foreste miste, brughiere e terreni agricoli. Custodisce biotopi minori per estensione ma di grande pregio e sottoposti a un maggior grado di tutela come i Boschi di Sant’Andrea, il Bosco del Curato o la Cà del Re a Solaro.