Eventi e manifestazioni

Quasi 9mila ore per il territorio: un anno di Antincendio boschivo e Protezione civile nel Parco

Quasi novemila ore di servizio in dodici mesi. Tradotte fanno circa 372 giorni di lavoro, più di un anno intero senza interruzioni, dedicato alla tutela dei boschi e alla sicurezza delle comunità. È il bilancio 2025 delle attività di Antincendio boschivo (Aib) e Protezione Civile del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, un impegno che fotografa la crescita e il radicamento operativo dell’ente sul territorio.

L’Antincendio boschivo ha totalizzato 4.793 ore. Di queste, 553 sono state dedicate al monitoraggio del patrimonio forestale e 778 al presidio di pronta partenza, fondamentale per garantire interventi tempestivi. Il 2025 è stato segnato anche dall’esperienza del gemellaggio con la Regione Sardegna: quattro settimane di attività per 1.101 ore complessive, con 16 volontari suddivisi in quattro squadre. Sul piano operativo nel Parco, gli interventi hanno riguardato tre incendi nel Parco, due in primavera e uno ad agosto e hanno richiesto 871 ore tra le operazioni di spegnimento e bonifica. Le esercitazioni, compreso il Mast 2025 della Città metropolitana di Milano, hanno impegnato 283 ore. Centrale anche la formazione, con 1.228 ore tra corso per capisquadra Aib e corso di primo livello per volontari antincendio boschivo.

La Protezione Civile ha invece totalizzato 4.127 ore. Gli interventi di taglio di piante pericolose, in particolare dopo eventi calamitosi, hanno richiesto 727 ore. L’emergenza alluvione tra Cabiate e Meda ha visto 35 nostri addetti al lavoro per sei giorni, per un totale di 462 ore. Il progetto “Volontari per un giorno” ha inciso per 657 ore, mentre 309 ore sono state dedicate alla manutenzione di mezzi e attrezzature e 349 alle attività di segreteria.

Importante anche l’impegno nelle esercitazioni, 235 ore, e nelle ricerche di persone scomparse, con 344 ore e 15 volontari coinvolti in due interventi a Cesano Maderno e Bollate. La formazione ha comportato 430 ore tra corsi di topografia e utilizzo della motosega. L’unità cinofila ha totalizzato ben 567 ore di attività.

Il 2025 ha segnato una svolta anche sotto il profilo istituzionale. Sono state attivate nuove convenzioni per l’Antincendio boschivo con alcuni Comuni del Parco e altre collaborazioni sono in fase di definizione, rafforzando la presenza del nostro ente regionale come presidio operativo sul territorio. Il comandante della Polizia locale e responsabile dell’Area vigilanza ecologica e Protezione Civile, Claudio Attilio Camisasca, partecipa inoltre al tavolo tecnico regionale per l’antincendio boschivo insieme ai Vigili del fuoco di Curno, ai Carabinieri forestali, al Parco del Ticino, alle Province e alle Comunità montane.

«Abbiamo fatto numeri eccellenti nel corso dell’ultimo anno – commenta proprio Camisasca – ma l’obiettivo è crescere ancora. Per questo confidiamo che sempre più volontari, anche giovani, si avvicinino al Parco per la Protezione Civile e l’Antincendio boschivo. Il prossimo corso del 28 e 29 marzo è la prima occasione concreta per entrare in questo mondo».

Scopri qui come iscriverti al corso