E’ stata inaugurata domenica mattina (27 settembre 2026) la nuova ciclopedonale di Fino Mornasco (in provincia di Como) che è anche una nuova porta di accesso al Parco delle Groane. L’inaugurazione ha richiamato oltre 300 persone, che hanno percorso il tracciato dal centro del paese fino a Cascina Loi e Val Mulini, in una mattinata di festa e partecipazione.
All’appuntamento erano presenti anche il consigliere del Parco William Ricchi in rappresentanza del Consiglio di gestione e il comandante della Polizia locale del Parco Claudio Attilio Camisasca, insieme ad alcune Guardie ecologiche volontarie (Gev).
L’opera, del valore di 2,3 milioni di euro e realizzata grazie ai fondi del Pnrr, si sviluppa per circa due chilometri e consente di spostarsi in sicurezza a piedi e in bicicletta. I lavori hanno compreso anche la realizzazione di un ponte ciclopedonale e il consolidamento degli argini del fiume Seveso.
Nel suo intervento, William Ricchi ha sottolineato l’importanza di creare un collegamento sempre più diretto tra il tessuto urbano e gli spazi verdi del Parco, valorizzando la mobilità dolce. Un invito, quindi, a utilizzare la nuova infrastruttura per gli spostamenti quotidiani, scegliendo di camminare o pedalare per raggiungere la natura.
Un valore evidenziato anche dal sindaco di Fino Mornasco Roberto Fornasiero, che ha ricordato come la nuova realizzazione permetta di raggiungere in sicurezza la valle e la zona di Cascina Loi, punto di ingresso al Parco delle Groane. «È un’opera che permette una fruizione della valle anche dal punto di vista turistico ed escursionistico», ha sottolineato il primo cittadino, richiamando l’opportunità di valorizzare boschi e sentieri della zona.
Proprio a Cascina Loi, inoltre, il Parco delle Groane dispone di una propria sede staccata: una presenza che rende ancora più significativo il nuovo collegamento e rafforza il rapporto tra Fino Mornasco e il sistema delle aree verdi protette.
La pista è già molto frequentata da runners, ciclisti, famiglie e cittadini. Un’infrastruttura che unisce sicurezza, mobilità sostenibile e possibilità di vivere più facilmente la natura, offrendo un nuovo accesso al Parco e ai suoi sentieri.








