Storie che restano è il claim dell’edizione autunnale 2026 di Ville Aperte in Brianza, la manifestazione che torna nei fine settimana dal 19 settembre al 4 ottobre e che anche quest’anno coinvolge il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Al centro della partecipazione dell’Ente c’è uno dei luoghi più significativi del suo territorio: l’ex Polveriera di Solaro e Ceriano Laghetto, un sito nel quale storia, memoria e natura si incontrano e raccontano una trasformazione profonda.
La nuova edizione di Ville Aperte in Brianza è stata presentata oggi, venerdì 11 settembre a Villa Cusani Traversi Antona Tittoni a Desio e, dopo il successo dell’appuntamento primaverile, che ha fatto registrare oltre 26 mila presenze, propone nuovamente un ampio calendario di aperture e visite alla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale lombardo. Sono oltre 240 le ville e i beni culturali coinvolti in 92 Comuni delle province di Monza e Brianza, Città Metropolitana di Milano, Varese, Lecco e Como.

Per il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, Ville Aperte rappresenta soprattutto l’occasione per aprire al pubblico un luogo dalla storia particolare, oggi restituito alla natura e alla fruizione: l’ex Polveriera di Solaro e Ceriano Laghetto, in via della Polveriera 2, dove hanno sede anche gli uffici del Parco.
Le visite guidate permetteranno di entrare in un’area dalla forte valenza storica e naturalistica, ripercorrendone le diverse vite. Fin dai tempi del Regno d’Italia il sito era utilizzato per le esercitazioni delle truppe austriache. Nel 1914, alla vigilia dei conflitti mondiali, l’area venne scelta come deposito di munizioni a servizio dei reggimenti presenti sulla piazza di Milano. Gli edifici che oggi ospitano gli uffici del personale del Parco erano allora destinati a camerata, mensa e posto di comando.
La vicinanza della ferrovia rese inoltre strategica la posizione durante la Seconda guerra mondiale, quando la struttura venne utilizzata dalle forze armate tedesche. Nel Natale del 1944 la Polveriera fu bombardata dagli Alleati. L’area rimase in uso militare fino al 1989 e nel 1996 venne concessa all’Ente Parco, dando avvio al percorso di trasformazione che ha portato alla realtà di oggi: un luogo nel quale i segni del passato convivono con il patrimonio naturale delle Groane.
Oggi la natura ha preso il sopravvento su quella che era un’area a vocazione bellica. Dopo la bonifica, la Polveriera custodisce ambienti di particolare pregio dal punto di vista della flora e della fauna ed è visitabile attraverso un percorso ad anello di circa 750 metri, in parte illuminato. Lungo il tracciato restano le riservette, o case matte, e le torrette di avvistamento, mentre nella vegetazione sono ancora presenti una spolettatrice, un bunker e altri reperti storici che nel tempo vengono riportati alla luce.
È proprio questo intreccio fra memoria e ambiente a rendere la partecipazione del Parco particolarmente coerente con il tema scelto per l’edizione autunnale. “Storie che restano” mette infatti al centro le tracce lasciate dai luoghi, dai protagonisti e dagli eventi nel corso del tempo, invitando il pubblico a conoscere un patrimonio che continua a parlare al presente.

Le visite alla ex Polveriera
Le visite guidate all’ex Polveriera di Solaro e Ceriano Laghetto saranno curate dagli operatori Margherita Borgonovo e Claudio Persichini della società Gaia 900 S.r.l. L’appuntamento è previsto sabato 19, 26 settembre e 3 ottobre alle ore 15 e domenica 20 e 27 settembre e 4 ottobre alle ore 10 e alle ore 15. La durata della visita è di circa due ore.
Contatti educazioneambientale@parcogroane.it
Tel. 02 9698141 (centralino) attivo negli orari di apertura al pubblico: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9:00 alle 12:00. Martedì dalle 14:30 alle 16:30
La partecipazione è gratuita e la prenotazione deve essere effettuata attraverso il sito ufficiale di Ville Aperte in Brianza. Il percorso è accessibile alle persone con disabilità, anche se non è adatto alle carrozzine. È inoltre possibile partecipare con il proprio cane, nel rispetto delle indicazioni previste per l’accesso all’area.

L’ex Polveriera non sarà però l’unico luogo del territorio del Parco a offrire l’opportunità di scoprire un patrimonio nel quale natura, storia e cultura si intrecciano. Tra le numerose proposte dell’area, il programma di Ville Aperte segnala anche il Santuario della Beata Vergine Maria di San Damiano a Cogliate, un edificio dalla semplice architettura ma con interni riccamente affrescati, immerso nel verde del Parco, e Villa Arconati Far a Castellazzo di Bollate, una delle più importanti ville di delizia dell’area milanese, oggi insieme al suo giardino sede della Fondazione Augusto Rancilio.
Ville Aperte in Brianza conferma così la propria vocazione a mettere in rete luoghi differenti, offrendo una lettura ampia del patrimonio lombardo. L’edizione autunnale 2026 propone un calendario di visite, percorsi, eventi e progetti speciali costruiti attorno alla cultura locale, al paesaggio, alla memoria e all’inclusione.
In questo grande racconto del territorio, la presenza del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea aggiunge una prospettiva particolare: quella di un patrimonio nel quale la natura non è soltanto lo scenario, ma è diventata parte integrante della storia dei luoghi. Alla ex Polveriera, le “storie che restano” sono ancora visibili nelle architetture e nei reperti, ma anche nei boschi, nei prati e nella biodiversità che oggi hanno riconquistato uno spazio un tempo destinato alla guerra.
Per conoscere il programma completo e prenotare le visite è possibile consultare il sito di Ville Aperte in Brianza Ex Polveriera di Solaro e Ceriano Laghetto – VILLE APERTE IN BRIANZA.
Ex Polveriera di Solaro e Ceriano Laghetto – VILLE APERTE IN BRIANZA
