Il WWF Insubria ha consegnato al Parco delle Groane e della Brughiera Briantea una ricerca sull’avifauna dell’area agricola di Solaro. Il monitoraggio, curato da Edoardo Manfredini, Vice Presidente WWF OA Insubria, Referente Area Groane, conferma il valore dell’area tra Solaro e Cesate per gli uccelli migratori e nidificanti, comprese specie di interesse conservazionistico.
L’indagine, condotta dal febbraio 2023 al febbraio 2025 e tuttora in corso, rappresenta il primo monitoraggio standardizzato dell’avifauna in quest’area. Attraverso osservazioni lungo percorsi prestabiliti e punti di ascolto, sono state rilevate numerose specie, tra cui l’averla piccola, l’allodola, il saltimpalo e la cutrettola capocenerino.

Campi coltivati, prati, filari e macchie arboree offrono ambienti importanti sia per la sosta durante le migrazioni sia per la riproduzione. Lo studio segnala anche alcune pressioni, tra cui la presenza frequente di cani senza guinzaglio.
La relazione è stata trasmessa al Parco dal WWF Insubria, insieme a un secondo contributo dedicato alla prima nidificazione accertata della cutrettola capocenerino nel territorio del Parco, documentata nel giugno 2022 proprio nell’area agricola di Solaro.
La ricerca sottolinea l’importanza di conservare questo mosaico di ambienti naturali e agricoli, che può svolgere un ruolo significativo nella tutela della biodiversità locale.
L’area, inserita nella Cerniera verde del Nord-Ovest, svolge un ruolo importante come luogo di sosta durante le migrazioni (stop-over), dove gli uccelli possono alimentarsi e recuperare energie. La presenza di campi coltivati, prati, orti, filari e macchie arboree offre habitat diversificati, collegando inoltre la Pineta di Cesate al PLIS del Lura attraverso un corridoio ecologico.
Il monitoraggio ha censito numerose specie di uccelli, tra cui rapaci, passeriformi e migratori. Tra quelle di particolare interesse conservazionistico figurano l’averla piccola, l’allodola, il saltimpalo e la cutrettola. L’averla piccola nidifica nell’area agricola con una coppia e un’altra nella zona di pre-parco; anche l’allodola è presente con circa due coppie nidificanti. La cutrettola utilizza soprattutto l’area durante la migrazione primaverile.
Tra le pressioni rilevate durante le uscite, svolte prevalentemente nei fine settimana, viene segnalata dal WWF Insubria la frequente presenza di cani lasciati liberi, soprattutto lungo alcuni percorsi.
La conclusione dello studio è che l’area agricola di Solaro e Cesate possiede un valore ecologico significativo e merita interventi di tutela e conservazione. Mantenere la varietà degli ambienti agricoli e seminaturali può contribuire a contrastare, anche a livello locale, la perdita di biodiversità.

La prima nidificazione della cutrettola capocenerino nel Parco delle Groane, lo studio del WWF Insubria
L’articolo di Edoardo Manfredini, vicepresidente del WWF Insubria e referente per l’area Groane, documenta la prima nidificazione accertata della cutrettola capocenerino (Motacilla flava cinereocapilla) nel Parco regionale delle Groane e della Brughiera Briantea, nell’area agricola di Solaro. L’osservazione risale al 5 e 6 giugno 2022, quando una coppia è stata individuata mentre difendeva il territorio e nutriva i piccoli.
La cutrettola capocenerino (Motacilla flava cinereocapilla) è un piccolo uccello migratore della famiglia dei Motacillidi, presente in Italia durante le migrazioni e come specie nidificante. In Lombardia frequenta soprattutto gli ambienti agricoli di pianura, dove le popolazioni registrano un moderato ma significativo declino.
Lo studio documenta per la prima volta la nidificazione accertata di questa sottospecie nel Parco regionale delle Groane e della Brughiera Briantea, in un’area agricola di Solaro, in provincia di Milano, caratterizzata da coltivazioni di mais, soia e frumento, prati da sfalcio e fasce alberate.
Il 5 giugno 2022, durante il monitoraggio dell’avifauna furono osservati due esemplari in atteggiamento territoriale. Il giorno successivo, un sopralluogo più approfondito permise di rilevare comportamenti inequivocabili di cura della prole: un adulto richiamava l’attenzione, mentre l’altro portava cibo a un giovane nascosto nella vegetazione ai margini di un campo di mais.
Le osservazioni successive indicarono che la famiglia si era probabilmente spostata nelle campagne circostanti. Il ritrovamento conferma il ruolo dell’area protetta come habitat utile anche alla riproduzione dell’avifauna e aggiunge la cutrettola capocenerino alle specie nidificanti accertate nel Parco.